Codice della Strada: slitta al 1° dicembre 2026 l’adeguamento delle sanzioni all’inflazione
Il Milleproroghe rinvia al 1° dicembre 2026 l’adeguamento biennale delle sanzioni del Codice della Strada all’inflazione, evitando un aumento fino al +15,6% degli importi.
Come evidenziato da Il Sole 24 Ore, nel testo del Milleproroghe atteso in Consiglio dei ministri l’11 dicembre è contenuta la proroga dell’aggiornamento automatico delle sanzioni amministrative del Codice della Strada. Una scelta che interessa direttamente automobilisti e operatori del settore, compresi gli Studi di Consulenza Automobilistica.
Rincari scongiurati (per ora): senza proroga, aumenti fino al +15,6%
In base alla normativa vigente, le sanzioni amministrative dovrebbero essere aggiornate ogni due anni seguendo la variazione dell’indice FOI (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati).
Senza il rinvio previsto dal Milleproroghe, dal 2025 sarebbero scattati aumenti legati al forte picco inflattivo registrato tra dicembre 2020 e novembre 2022, pari al +15,6%. Un rincaro che, sommato al nuovo impianto sanzionatorio, avrebbe rappresentato una vera “stangata” per milioni di automobilisti.
Un sistema già più severo: gli aumenti del nuovo Codice della Strada
Il nuovo Codice della Strada ha già inasprito in modo significativo le sanzioni. Il Sole 24 Ore richiama, tra gli esempi più evidenti:
- Superamento dei limiti di velocità oltre i 10 km/h e fino a 40 km/h in area urbana, commesso almeno due volte in un anno: la sanzione passa da 220 euro a 880 euro.
A questo quadro, già più severo, si sarebbe dovuto aggiungere anche l’adeguamento automatico all’inflazione, ora scongiurato grazie al Milleproroghe.
Cosa cambia per gli Studi di Consulenza Automobilistica
Il rinvio dell’aggiornamento non modifica l’impianto sanzionatorio del nuovo Codice, ma evita che esso venga ulteriormente appesantito dall’indicizzazione all’inflazione. Per gli Studi di Consulenza Automobilistica questo comporta:
- Stabilità degli importi fino al 1° dicembre 2026, senza necessità di continui aggiornamenti delle tabelle sanzionatorie;
- meno confusione normativa per cittadini e imprese, con un quadro più chiaro e comunicabile;
- maggiore certezza del diritto nella gestione di pratiche, ricorsi e informazioni alla clientela.
La scelta può essere letta anche in un’ottica di equilibrio tra deterrenza, sostenibilità e legalità: principi che guidano da sempre l’attività di UNASCA.
Il ruolo di UNASCA: monitoraggio e tutela della categoria
Il rinvio dell’adeguamento delle sanzioni dà respiro ai cittadini e consente agli operatori del settore di lavorare in un contesto più stabile. Allo stesso tempo, ricorda l’importanza di una corretta informazione agli utenti, per favorire comportamenti consapevoli e nel rispetto delle regole.
UNASCA continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e a rappresentare la categoria in ogni sede istituzionale, con l’obiettivo di garantire:
- legalità,
- sicurezza stradale,
- certezza delle regole per cittadini, imprese e Studi di Consulenza.