Conversione di patenti estere false: il caso Venezia, 15 denunce. Intervista a Elisa Donà, Segretaria Provinciale Unasca. Con il Centro Studi Cesare Ferrari un corso per prevenire le frodi
VENEZIA – Prosegue con rigore l’attività di controllo contro le pratiche di conversione irregolare di patenti estere nella provincia di Venezia. Nel corso del 2025, circa 1.200 titoli abilitativi alla guida sono stati sottoposti a verifica da parte dell’Unità Falsi Documentali della Polizia Locale, in collaborazione con Motorizzazione Civile e Prefettura. L’azione ha portato alla denuncia di 15 persone che hanno tentato di ottenere una patente italiana presentando documentazione non autentica.
L’episodio del 3 dicembre 2025
L’episodio più recente risale al 3 dicembre 2025, quando un cittadino di nazionalità egiziana si è presentato presso gli sportelli della Motorizzazione di Venezia per la conversione di una patente romena. Anomalie riscontrate nei documenti hanno attivato immediatamente il protocollo di verifica: gli specialisti hanno accertato la falsificazione mediante strumenti tecnici e il documento è stato sequestrato, con conseguente denuncia all’Autorità giudiziaria. Nel corso degli accertamenti, l’uomo è risultato in possesso anche di una carta del conducente ottenuta sulla base dello stesso titolo falso.
Le patenti contraffatte appartenevano a diverse nazionalità, con prevalenza di documenti polacchi, oltre a lituani, brasiliani, romeni, inglesi, ungheresi e turchi, evidenziando la varietà di casi affrontati.
L’importanza delle verifiche nelle pratiche di conversione
La conversione di una patente straniera in una italiana è una procedura regolata da norme precise: il titolare di un documento estero deve presentare documenti autentici e conformi alle normative italiane e agli accordi internazionali per poter ottenere la patente italiana.
La partecipazione attiva della Polizia Locale con unità specializzate contribuisce non solo alla repressione dei casi fraudolenti, ma rappresenta anche un deterrente importante per chi intenda aggirare le regole, mettendo a rischio la sicurezza stradale e la legalità stessa delle conversioni.

Intervista a Elisa Donà – Segretaria Provinciale Studi di UNASCA Venezia
Per approfondire il punto di vista professionale e operativo, abbiamo raccolto il commento di Elisa Donà, segretaria provinciale UNASCA Venezia, su tematiche chiave legate alla corretta gestione delle pratiche di conversione delle patenti estere.
1) Consigli per gli studi di consulenza e i cittadini stranieri per evitare errori formali
«Suggerisco innanzitutto di attenersi scrupolosamente alle indicazioni generali fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e, soprattutto, a quelle specifiche caso per caso comunicate dal funzionario dell’Ufficio provinciale di competenza. Una checklist dettagliata dei documenti richiesti, traduzioni ufficiali dove necessario, e il rispetto delle tempistiche previste sono strumenti fondamentali per ridurre gli errori formali.»
2) Controlli preventivi da eseguire prima di presentare una domanda di conversione
«Gli studi di consulenza dovrebbero verificare con attenzione le liste aggiornate degli accordi internazionali (validi, scaduti o in fase di rinnovo), confrontando i facsimili dei documenti laddove disponibili. In caso di dubbi, è sempre utile una verifica preventiva della possibilità di conversione prima della presentazione dell’istanza.»
3) Sanzioni o responsabilità professionali per studi coinvolti in pratiche con documenti irregolari
«Ad oggi non mi risultano casi in cui studi di consulenza abbiano subito sanzioni specifiche per la presentazione involontaria di documentazione non conforme. È però essenziale che ogni operatore applichi le migliori pratiche di controllo interno per limitare tali rischi.»
4) Utilità di un percorso formativo specifico sul falso documentale
«Un corso dedicato alla normativa, alla verifica documentale e all’utilizzo di strumenti anticrisi per individuare documenti falsi come quello già realizzato dal Centro sudi sul falso documentale per le auto di provenienza estera è stato molto utile e ritengo lo sia anche per questo caso specifico. Tale formazione aiuta i consulenti a operare con una verifica sempre più attenta e puntuale sulla documentazione estera.»
5) Linee guida operative promosse da UNASCA Venezia
«Promuoviamo orientamenti operativi chiari e protocolli di controllo interno per garantire qualità e legalità nelle pratiche di conversione. Strumenti come checklist, procedure interne di verifica preliminare e aggiornamenti professionali sono alla base dell’attività quotidiana degli studi.»
6) Commento sull’accaduto
«Il contrasto alla presentazione di patenti contraffatte evidenzia quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni e professionisti per garantire legalità e sicurezza sulle nostre strade. La conformità documentale non è un mero adempimento formale, ma una componente essenziale per la tutela di cittadini, imprese e operatori del settore.»
L’impegno di UNASCA e formazione per il 2026
In relazione a questo tema di grande rilevanza per gli studi di consulenza automobilistica e per le autoscuole, il Centro Studi “Cesare Ferrari” sta organizzando un corso specialistico dedicato alle verifiche documentali e alla prevenzione delle frodi nei titoli di guida esteri.
Il corso, che si terrà nei primi mesi del 2026, sarà rivolto a tutti gli associati in regola con il tesseramento 2026, con l’obiettivo di rafforzare competenze, qualità e legalità nell’esercizio professionale e sarà valido per il riconoscimento della certificazione all'intento della Rete Certificata.
Intervista a Elisa Donà, Segretario Provinciale UNASCA Studi Venezia.