Il Sergretario Studi UNASCA di Salerno Raffaele Di Giacomo al XII Convegno SIMCe

Convegno SIMCe

Il Sergretario Studi UNASCA di Salerno Raffaele Di Giacomo, asseime ad una delegazionie di associati, ha partecipato al XII Convegno della Società Italiana Medici certificatori (SIMCe), un'importante occasione di confronto caratterizzata da interventi di altissimo profilo scientifico e professionale.

Anche in questa sede sono emersi con forza e in modo condiviso i valori che UNASCA sostiene e promuove da quasi sessant'anni: legalità, professionalità e formazione continua.

La sicurezza della circolazione stradale e della navigazione non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che vede protagonisti Studi di Consulenza Automobilistica, Autoscuole e Medici Certificatori, chiamati a collaborare per garantire ai cittadini servizi qualificati e un sistema sempre più sicuro ed efficiente.

Il confronto tra professionisti, istituzioni e operatori del settore rappresenta la strada maestra per continuare a costruire, insieme, una cultura della sicurezza fondata sulla competenza e sulla responsabilità.

Punti chiave del convegno

  • SALUTO E RINGRAZIAMENTO
  • IL RUOLO DI UNASCA
  • IL RINNOVO DELLA PATENTE NON È BUROCRAZIA
  • IL VALORE DEL CERTIFICATO MEDICO
  • LA COMPETENZA DEI MEDICI CERTIFICATORI
  • L’ABILITAZIONE MINISTERIALE COME GARANZIA
  • IL RISCHIO DI APERTURE INDISCRIMINATE
  • SEMPLIFICARE SÌ, MA SENZA RIDURRE LE GARANZIE
  • IL LAVORO CONGIUNTO TRA PROFESSIONISTI E ISTITUZIONI
  • LO STESSO PRINCIPIO VALE PER LA NAUTICA
  • LA PATENTE NAUTICA D1 E LA FORMAZIONE CERTIFICATA
  • LA POSIZIONE DI UNASCA
  • CONCLUSIONE

Saluto e ringraziamento

Buongiorno a tutti. Desidero innanzitutto rivolgere un sincero ringraziamento al SIMCE per l’invito e per il prezioso lavoro che svolge quotidianamente nel promuovere la qualità della medicina certificativa. Una qualità che rappresenta uno dei cardini della sicurezza della circolazione.

Il ruolo di UNASCA

Porto oggi il saluto di UNASCA, che rappresenta migliaia di studi di consulenza automobilistica e autoscuole presenti su tutto il territorio nazionale. Ogni giorno le autoscuole e gli studi di consulenza accompagnano cittadini, imprese e professionisti in percorsi che non sono soltanto amministrativi. Sono percorsi di responsabilità.

Il rinnovo della patente non è burocrazia

Quando parliamo di rinnovo della patente, non parliamo di un semplice adempimento burocratico. Parliamo di un momento fondamentale di prevenzione. La patente consente a una persona di condurre un veicolo. E un veicolo, se guidato da un soggetto non pienamente idoneo, può diventare un pericolo per sé e per gli altri.

Il valore del certificato medico

Per questo il certificato medico non può essere considerato un semplice pezzo di carta. È un atto serio. È un atto che certifica l’idoneità alla guida. Ed è un atto che incide direttamente sulla sicurezza collettiva.

La competenza dei medici certificatori

Da qui nasce un principio che, come UNASCA, riteniamo fondamentale. La visita per il rinnovo della patente deve essere svolta da medici dotati di competenze specifiche nel settore della medicina certificativa applicata alla guida. Non basta essere medici. Occorre conoscere la normativa. Occorre conoscere le patologie che possono incidere sulla capacità di guidare. Occorre valutare gli effetti dei farmaci, le problematiche neurologiche, cardiologiche, diabetologiche, psichiatriche, visive e tutte quelle condizioni che possono compromettere la sicurezza della circolazione. Sono competenze specialistiche. E proprio perché sono competenze specialistiche, devono essere riconosciute, aggiornate e certificate.

L’abilitazione ministeriale come garanzia

Per questo UNASCA ritiene fondamentale che il ruolo dei medici certificatori continui a essere valorizzato e riconosciuto dal Ministero competente. L’abilitazione ministeriale non è un ostacolo. È una garanzia. È una garanzia per il cittadino che rinnova la patente. È una garanzia per le famiglie. È una garanzia per tutti coloro che ogni giorno condividono la strada.

Il rischio di aperture indiscriminate

Aprire in maniera indiscriminata il sistema, consentendo a qualsiasi medico di effettuare accertamenti di idoneità alla guida senza un percorso specifico e senza un riconoscimento delle competenze, rischierebbe di indebolire un modello che fino a oggi ha garantito standard importanti di sicurezza. Le conseguenze potrebbero essere evidenti. Valutazioni non uniformi. Interpretazioni diverse della normativa. Maggiore contenzioso. Minore affidabilità delle certificazioni. E soprattutto un rischio più alto che soggetti non pienamente idonei possano continuare a circolare.

Semplificare sì, ma senza ridurre le garanzie

La sicurezza stradale non può essere oggetto di semplificazioni che abbassano la qualità dei controlli. Semplificare è giusto quando significa eliminare passaggi inutili. Semplificare non è giusto quando significa ridurre le garanzie.

Il lavoro congiunto tra professionisti e istituzioni

Per questo autoscuole, studi di consulenza, medici certificatori, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero della Salute devono continuare a lavorare insieme. Devono farlo affinché il rinnovo della patente rimanga un momento di reale verifica dell’idoneità alla guida. Non una mera formalità.

Lo stesso principio vale per la nautica

Questo principio vale per la patente di guida, ma vale anche per gli altri settori della mobilità. Penso, ad esempio, alla nautica. L’avvio operativo della patente nautica D1 rappresenta una novità importante. È una riforma che amplia l’accesso alla navigazione, ma che proprio per questo richiede controlli, formazione e vigilanza rigorosi.

La patente nautica D1 e la formazione certificata

UNASCA ha accolto positivamente l’introduzione di procedure uniformi sul territorio nazionale, la vigilanza degli Uffici della Motorizzazione Civile, la frequenza obbligatoria ai corsi e una prova finale sottoposta a controllo pubblico. Perché anche in questo caso il principio è lo stesso. La formazione certificata è il primo investimento sulla sicurezza.

La posizione di UNASCA

La nostra posizione, quindi, è chiara. Innovazione sì. Digitalizzazione sì. Semplificazione sì. Ma mai a discapito della sicurezza.

Conclusione

UNASCA continuerà a collaborare con il Ministero, con il SIMCE e con tutte le istituzioni affinché ogni evoluzione normativa mantenga sempre al centro la tutela della vita umana. Perché dietro ogni patente rilasciata o rinnovata non c’è soltanto un automobilista. E non c’è soltanto un diportista. C’è la sicurezza di tutti noi. Vi ringrazio per l’attenzione.

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