Targhe rosa in Francia dal 2026. E in Italia? Il vero tema sono le targhe provvisorie in cartone
Da gennaio 2026 in Francia debuttano targhe rosa per alcune categorie di veicoli. In Italia, invece, resta irrisolto un problema molto più serio: le targhe provvisorie in cartone.
La notizia, rilanciata da ANSA, racconta che la Francia introdurrà targhe di colore rosa per finalità di immediata riconoscibilità. Una scelta che fa discutere, ma che dimostra un’attenzione concreta verso identificazione e tracciabilità dei veicoli.
In Italia, invece, permane una procedura anacronistica che coinvolge migliaia di veicoli l’anno: le targhe provvisorie – i cosiddetti “fogli di via” – sono ancora oggi:
- stampate su cartone,
- attribuite tramite registri provinciali cartacei,
- non digitalizzate,
- prive di standard di sicurezza adeguati al 2025.
La posizione di UNASCA: modernizzare targhe provvisorie e registro nazionale
UNASCA ribadisce l’urgenza di intervenire nell’interesse della legalità e dell’efficienza del sistema. L’Associazione ha già sollecitato il Ministero affinché:
- Le targhe provvisorie siano prodotte in materiale non deperibile, come l’alluminio.
- Il registro cartaceo provinciale sia sostituito da un archivio digitale nazionale, garantendo:
- tracciabilità immediata,
- riduzione dei rischi di frode,
- semplificazione amministrativa,
- interoperabilità con le banche dati della motorizzazione.
Legalità, sicurezza e ruolo degli Studi: perché la digitalizzazione è indispensabile
Gli Studi di Consulenza Automobilistica svolgono ogni anno milioni di operazioni fondamentali per la mobilità. Attraverso la rete STA esercitano funzioni pubblicistiche delicate, per cui strumenti basati su cartone e registri manuali non sono più accettabili.
La collaborazione istituzionale tra UNASCA, Ministero dell’Interno e MIT – formalizzata con il protocollo su legalità e immatricolazioni – punta proprio a elevare i controlli e prevenire irregolarità. La riforma delle targhe provvisorie si inserisce in questo quadro come un tassello essenziale.
Targhe rosa in Francia, cartone in Italia: è il momento di modernizzare
La scelta francese può sembrare curiosa, ma riflette un obiettivo chiaro: rendere i veicoli più riconoscibili e tracciabili. In Italia, invece, continuiamo a utilizzare supporti cartacei per documenti che hanno valore legale e fiscale.
UNASCA continuerà a insistere presso il Ministero affinché la digitalizzazione delle targhe provvisorie diventi realtà, tutelando cittadini, operatori e l’intero ecosistema della mobilità.
Il ruolo degli Studi: rilascio diretto delle targhe provvisorie
UNASCA propone inoltre di affidare il rilascio delle targhe provvisorie direttamente agli Studi di Consulenza Automobilistica, già parte integrante del sistema pubblico tramite la rete STA.
Questa soluzione permetterebbe di:
- eliminare le lunghe attese presso gli Uffici della Motorizzazione,
- sgravare la PA da attività operative non strategiche,
- offrire un servizio più rapido e omogeneo ai cittadini,
- rafforzare la legalità tramite tracciabilità immediata.
Ogni volta che l’Amministrazione ha collaborato con gli Studi, il sistema è migliorato: digitalizzazione, efficienza e qualità del servizio sono aumentate in maniera evidente.
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