UNASCA – ADM: regole chiare su REVE e verifiche doganali per fermare le frodi

Incontri istituzionali

UNASCA – ADM: regole chiare su REVE e verifiche doganali per fermare le frodi

L’11 novembre 2025 UNASCA ha incontrato il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Dott. Claudio Oliviero, per affrontare due criticità che toccano legalità e sicurezza: l’iscrizione al REVE dei veicoli extra-UE senza verifica degli obblighi doganali e le frodi documentali con bollette doganali false. Presentate soluzioni operative e avviato il percorso verso un tavolo tecnico.

Aggiornamento Redazione UNASCA STUDI ·

In breve

  • REVE & extra-UE: oggi l’iscrizione non richiede di dimostrare l’assolvimento degli obblighi doganali.
  • Frodi documentali: immatricolazioni basate su bollette doganali contraffatte; verifiche lente via PEC.
  • Proposte UNASCA: obbligo del documento doganale per il REVE e canale telematico diretto ADM-operatori per controlli in tempo reale.
  • Prossimi passi: tavolo tecnico con ADM, ACI, Ministero dell’Interno, Motorizzazione e Agenzia delle Entrate; formazione agli Studi.

Partecipanti e contesto

All’incontro hanno preso parte Francesco Osquino (Vice Segretario Nazionale UNASCA), Gilberto Negretti (Responsabile Nazionalizzazione Veicoli UNASCA), il consulente Paolo Cavanna e il Direttore Claudio Oliviero (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

UNASCA ha ricordato il proprio ruolo di associazione che riunisce oltre 2.000 studi di consulenza automobilistica, veri “professionisti della mobilità” con funzioni di pubblico ufficiale. Impegno che si è tradotto in un protocollo d’intesa con Ministero dell’Interno e Motorizzazione e nel percorso formativo “Giro d’Italia sul falso documentale” con la Polizia Stradale.

Criticità 1 — Iscrizione al REVE di veicoli extra-UE senza verifica doganale

Il REVE (Registro dei Veicoli Esteri), gestito da ACI-PRA, consente ai residenti in Italia di circolare con veicoli immatricolati all’estero sulla base di un titolo di disponibilità (locazione, comodato, ecc.). Per i veicoli provenienti da Paesi extra-UE, tuttavia, le attuali procedure di iscrizione — definite da ACI e dalle circolari del Ministero dell’Interno — non menzionano né richiedono la verifica dell’assolvimento degli obblighi doganali.

Questa lacuna ha favorito prassi elusive: vengono stipulati contratti di noleggio di lunga durata (anche 5–10 anni) per veicoli extra-UE che, per normative emissive, non sarebbero immatricolabili in Italia. L’iscrizione al REVE consente la circolazione con una ricevuta formalmente valida, ma il mezzo resta in un regime di ammissione temporanea abusivo, configurando possibili ipotesi di contrabbando.

La criticità è divenuta tangibile con i primi sequestri disposti da Guardia di Finanza, Polizia Stradale e Carabinieri in diverse aree del Paese: i veicoli rischiano la confisca anche se i conducenti mostrano la ricevuta REVE, creando un paradosso che espone i cittadini a conseguenze legali e alla perdita del bene.

Criticità 2 — Frodi documentali e bollette doganali false

È stato evidenziato un fenomeno diffuso di immatricolazioni fondate su documenti doganali contraffatti. La verifica, oggi effettuata tramite richieste PEC agli uffici doganali, risulta inefficiente e può richiedere oltre 40 giorni, bloccando pratiche e lasciando spazio a comportamenti illeciti.

Posizione di ADM

Il Direttore Claudio Oliviero ha ribadito che qualsiasi veicolo extra-UE introdotto nel territorio dell’Unione è merce soggetta a dichiarazione doganale. L’ammissione temporanea non è automatica: richiede un’apposita autorizzazione, che dovrebbe costituire presupposto sia alla circolazione sia all’eventuale iscrizione al REVE.

Le proposte operative di UNASCA

  1. Obbligo del documento doganale che attesti l’assolvimento degli oneri quale requisito indispensabile per l’iscrizione al REVE dei veicoli extra-UE.
  2. Canale telematico diretto tra ADM e operatori professionali per la verifica in tempo reale delle bollette doganali (sul modello dei sistemi di riscontro già attivi per telai rubati e altre banche dati), così da ridurre i tempi e innalzare la sicurezza.

Tutela di cittadini e operatori

Le proposte mirano a evitare che strumenti nati per dare certezza giuridica — come il REVE — diventino varchi per aggirare la nazionalizzazione e i dazi, con conseguenze che ricadono su utenti ignari e sull’intero comparto della consulenza automobilistica.

“Regole chiare e verifiche rapide tutelano cittadini e operatori: legalità, sicurezza e trasparenza devono procedere insieme.”

Prossimi passi

ADM ha espresso massima disponibilità ad avviare un tavolo tecnico con UNASCA, coinvolgendo ACI, Ministero dell’Interno, Motorizzazione e Agenzia delle Entrate, per definire regole chiare, chiudere le falle normative e uniformare le prassi operative.

UNASCA ha inoltre proposto ad ADM di aderire al protocollo d’intesa già sottoscritto con Ministero dell’Interno e Ministero dei Trasporti e di collaborare a percorsi formativi specifici rivolti agli Studi di Consulenza Automobilistica.

Data: 11/11/2025 · Partecipanti: F. Osquino, G. Negretti, P. Cavanna, C. Oliviero.