UNRAE: oltre le contrapposizioni, verso una transizione che unisce. Unasca conferma il ruolo della Categoria nella filiera automotive
UNASCA è stata invitata a partecipare all’evento di fine anno UNRAE, dal titolo “UNRAE: oltre le contrapposizioni, verso una transizione che unisce”, svoltosi a Roma presso Villa Blanc – Luiss Business School. Un appuntamento di grande rilievo per tutto il comparto automotive, che ha offerto una fotografia puntuale del mercato e, soprattutto, spunti di riflessione importanti sul futuro della mobilità.
Un settore nel quale UNASCA rappresenta il ruolo svolto dagli Studi di Consulenza Automobilistica e dalle Autoscuole all’interno del sistema della mobilità italiana: soggetti che, quotidianamente, traducono le politiche e le scelte industriali in servizi reali per cittadini e imprese.
I dati UNRAE: un mercato che fatica, ma resta centrale
I dati presentati da UNRAE evidenziano un quadro chiaro: il mercato dell’auto in Italia continua a mostrare segnali di debolezza strutturale. Nel 2025 le immatricolazioni restano inferiori di oltre il 20% rispetto ai livelli del 2019 e le previsioni indicano un volume attorno a 1,52 milioni di veicoli, con un lieve recupero solo nel 2026.
Parallelamente, cresce e invecchia il parco circolante: oltre il 58% delle autovetture in circolazione ha più di 10 anni, con evidenti ricadute su sicurezza stradale, ambiente e costi sociali. Un dato che UNASCA conosce bene, perché proprio gli Studi di Consulenza Automobilistica rappresentano un’interfaccia diretta con i cittadini.
Nonostante tutto, l’automobile resta il mezzo centrale della mobilità degli italiani, coprendo oltre il 60% degli spostamenti in termini di passeggeri/km. Un elemento che deve essere tenuto in forte considerazione quando si parla di transizione ecologica.
Transizione energetica: servono pragmatismo e inclusione
UNRAE ha ribadito un concetto che UNASCA sostiene da tempo: la transizione non può essere ideologica né punitiva. I dati mostrano come le auto ibride siano oggi la vera tecnologia “ponte”, mentre il diesel tra i privati ha raggiunto un minimo storico.
La transizione funziona solo se è accessibile. Prezzi elevati, incertezza normativa e carenza di infrastrutture rischiano di rallentare il ricambio del parco circolante, producendo l’effetto opposto a quello desiderato.
Fiscalità e ricambio del parco: una leva decisiva
Tra i temi centrali dell’evento UNRAE, la riforma della fiscalità delle auto aziendali. Secondo le analisi presentate, interventi mirati potrebbero generare effetti moltiplicatori sul mercato, accelerando il rinnovo del parco e alimentando un mercato dell’usato più giovane e sicuro.
UNASCA da anni lavora con le Istituzioni per semplificare le procedure, garantire legalità e rendere il sistema più efficiente. Il tema fiscale, così come quello della circolazione dei veicoli e delle corrette immatricolazioni, è un ambito nel quale la Categoria svolge una funzione di interesse generale, non solo economico.
La lettura UNASCA: regole chiare, legalità e tutela del cittadino
Il messaggio che emerge con forza dall’evento UNRAE è condivisibile: servono scelte chiare, basate sui dati, e una visione che tenga insieme ambiente, industria e cittadini.
- rispetto delle regole;
- semplificazione amministrativa;
- tutela del consumatore;
- valorizzazione delle professionalità del settore.
Gli Studi di Consulenza Automobilistica sono un presidio di legalità e competenza sul territorio. Ogni pratica corretta, ogni veicolo regolarmente immatricolato, ogni passaggio di proprietà trasparente contribuisce a un sistema più sicuro ed equo.
UNASCA al fianco della Categoria, oggi e domani
L’invito all’evento UNRAE conferma l’impegno di UNASCA nel dialogo con le Associazioni di settore, le Istituzioni e il mondo produttivo. Esserci significa portare la voce degli operatori che ogni giorno lavorano a contatto con i cittadini.
In una fase di grandi cambiamenti, la Categoria ha bisogno di un’Associazione forte, autorevole e capace di guardare oltre le contrapposizioni. UNASCA continuerà a farlo, con responsabilità e visione, nell’interesse generale di cittadini, imprese e del Paese.