Monopattini: verso identificazione e assicurazione. L’Europa accelera sulle E-bike, l’Italia è chiamata a completare il percorso

Micromobilità

La micromobilità elettrica è ormai una realtà strutturale nelle città italiane ed europee. Monopattini ed e-bike rappresentano una risposta concreta alle esigenze di mobilità sostenibile, ma la loro diffusione, spesso più rapida delle regole, ha aperto criticità importanti sul piano della sicurezza stradale, della legalità e della tutela dei cittadini.

In Italia è in dirittura d’arrivo l’applicazione della norma molto attesa per identificazione e assicurazione obbligatoria dei monopattini elettrici. Un passaggio che segna un cambio di passo netto rispetto al passato e che conferma quanto UNASCA sostiene da tempo: non può esistere mobilità moderna senza regole chiare e controllabili.

L’identificazione dei monopattini: il ruolo del Poligrafico dello Stato

Nelle ultime settimane diversi servizi televisivi hanno mostrato il lavoro del Poligrafico e Zecca dello Stato, impegnato nella realizzazione dell’adesivo identificativo da applicare ai monopattini elettrici.

Un contrassegno pubblico, sicuro e non contraffabile, che consentirà alle Forze dell’Ordine di risalire al mezzo e al suo utilizzatore.

Un modello che UNASCA conosce bene: identificare significa responsabilizzare, tutelare chi circola correttamente e contrastare comportamenti irregolari.

Monopattini sì, ma le e-bike restano un grande nodo aperto

Se per i monopattini il quadro normativo si sta finalmente chiarendo, restano forti interrogativi sul mondo delle e-bike, in particolare su quelle:

  • con velocità superiori ai 25 km/h;
  • con potenze modificate rispetto ai limiti di legge;
  • spesso assimilabili, di fatto, a ciclomotori ma prive di targa, assicurazione e controlli.

Una situazione che aumenta il rischio di incidenti e lascia scoperti cittadini e utenti della strada in caso di sinistro.

Il caso Romania: assicurazione obbligatoria anche per bici e monopattini elettrici

Mentre in Italia il confronto è ancora in corso, la Romania ha già fatto una scelta netta. Dal novembre scorso è entrata in vigore una normativa che estende l’assicurazione RCA obbligatoria anche a biciclette e monopattini elettrici che:

  • superano i 25 km/h;
  • pesano più di 25 kg.

L’obiettivo dichiarato è semplice e condivisibile: garantire sempre il risarcimento alle vittime di incidenti, indipendentemente dal mezzo coinvolto.

Sono previste sanzioni economiche rilevanti e persino il ritiro dei documenti di registrazione, oltre all’obbligo di non lasciare su suolo pubblico veicoli privi di copertura assicurativa.

Un percorso che dovrà fare anche l’Italia

L’esperienza rumena dimostra che regolamentare la micromobilità non significa penalizzarla, ma renderla più sicura, equa e sostenibile. È un percorso che anche l’Italia dovrà completare, affrontando con coraggio il tema delle e-bike “non regolari” e costruendo un sistema coerente di:

  • identificazione;
  • assicurazione;
  • controlli efficaci.
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Il ruolo degli Studi di Consulenza Automobilistica

In questo scenario, il ruolo degli Studi di Consulenza Automobilistica è destinato a crescere. Come già avvenuto per altri ambiti della mobilità, gli Studi rappresentano il punto di equilibrio tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, garantendo:

  • corretta applicazione delle norme;
  • informazione qualificata agli utenti;
  • supporto operativo alle istituzioni.

UNASCA, da sempre impegnata per la legalità, la sicurezza stradale e la chiarezza normativa, continuerà a portare queste istanze ai tavoli istituzionali, affinché le nuove regole non siano solo annunciate, ma attuabili, eque e realmente utili alla collettività.

Regole chiare per una mobilità davvero sostenibile

La micromobilità è una grande opportunità, ma senza regole rischia di diventare un problema. Identificare, assicurare e responsabilizzare non è un freno all’innovazione: è la condizione necessaria per farla crescere in modo ordinato e sicuro.

È questa la visione che UNASCA porta avanti: una mobilità moderna, legale e inclusiva, in cui ogni mezzo che circola su strada risponde a principi di responsabilità e tutela per tutti.

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